Capire i terremoti

Profondità di un terremoto: cosa significa?

La profondità indica quanto si trova sotto la superficie il punto in cui inizia la rottura. È una coordinata essenziale per localizzare un terremoto, ma non basta da sola a descrivere quanto verrà avvertito o quali effetti potrà avere.

Aggiornato il 18 agosto 2026Guida SeismoLens
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Superficie
EpicentroPosizione sulla superficie
IpocentroInizio della rottura
Vista concettuale della profondità focale · non in scala
01

È una distanza verticale

Esprime, in chilometri, la distanza tra l’ipocentro e la sua proiezione sulla superficie: l’epicentro.

02

Non è una misura del pericolo

Profondità, magnitudo, distanza, geologia locale ed edifici concorrono agli effetti osservati in un luogo.

03

È una stima scientifica

La rete sismica e i modelli di localizzazione producono un valore che può essere raffinato dopo la prima pubblicazione.

Le coordinate dell’evento

Epicentro, ipocentro e profondità

Una mappa mostra due dimensioni. La profondità aggiunge la terza e colloca l’origine dell’evento sotto la superficie.

Ipocentro

Il punto in profondità dove comincia la rottura delle rocce o lo scorrimento lungo la faglia. È chiamato anche fuoco del terremoto.

Epicentro

Il punto sulla superficie terrestre posto verticalmente sopra l’ipocentro. Latitudine e longitudine descrivono questa posizione sulla mappa.

Profondità focale

La distanza verticale tra epicentro e ipocentro. Nei cataloghi viene normalmente espressa in chilometri.

Una scala globale

Terremoto superficiale, intermedio o profondo?

Le soglie aiutano a descrivere la posizione della sorgente, non a prevedere automaticamente gli effetti. In Italia gli eventi avvengono in genere entro circa 30 km, mentre nel Tirreno meridionale possono raggiungere centinaia di chilometri.

0–70 km

Superficiali

La categoria più vicina alla superficie nella classificazione globale.

70–300 km

Intermedi

Associati soprattutto a contesti tettonici in cui una placca scende nel mantello.

300–700 km

Profondi

Localizzati nelle porzioni profonde delle placche in subduzione.

Leggere il contesto

La profondità influenza lo scuotimento, ma non decide tutto.

A parità di magnitudo e condizioni, una sorgente più profonda è più lontana dalla superficie. Nella realtà, però, ogni osservazione dipende da più fattori insieme.

01

Magnitudo

Descrive la dimensione dell’evento: non va confusa con la profondità o con l’intensità osservata.

02

Distanza dalla sorgente

In generale le onde perdono energia lungo il percorso; conta la distanza reale dal processo di rottura, non soltanto dall’epicentro.

03

Geologia e terreno

Rocce e terreni diversi modificano la propagazione e possono attenuare o amplificare lo scuotimento locale.

04

Edifici e contesto

Caratteristiche costruttive e vulnerabilità influenzano gli effetti. Nessun singolo numero fornisce una valutazione di sicurezza.

Dai segnali alla stima

Come si misura la profondità?

La profondità non viene osservata direttamente con un metro: viene stimata confrontando onde sismiche e modelli della Terra.

  1. 01

    I sismometri registrano le onde

    Le stazioni misurano i tempi di arrivo delle onde sismiche generate dall’evento.

  2. 02

    Un modello localizza la sorgente

    Le differenze nei tempi di arrivo osservati in più stazioni aiutano a stimare latitudine, longitudine, origine temporale e profondità.

  3. 03

    I sismologi revisionano la soluzione

    Segnali aggiuntivi e letture manuali possono affinare la localizzazione automatica iniziale.

Dati che maturano

Perché la profondità può essere revisionata?

La profondità è spesso la coordinata più difficile da vincolare con precisione. Una stazione vicina all’epicentro, segnali più chiari e l’analisi delle fasi riflesse aiutano a migliorare la soluzione.

Per questo un catalogo può mostrare prima una localizzazione automatica e poi un valore revisionato. Il cambiamento non rende inutile la prima stima: rende visibile il normale processo di analisi scientifica.

Domande frequenti

Domande sulla profondità dei terremoti

Risposte concise per interpretare il dato senza trasformarlo in un giudizio isolato.

Che cos’è la profondità di un terremoto?

È la distanza verticale tra l’epicentro sulla superficie e l’ipocentro, il punto in profondità dove inizia la rottura. Nei cataloghi sismici viene espressa in chilometri.

Qual è la differenza tra epicentro e ipocentro?

L’ipocentro è il punto di origine della rottura all’interno della Terra. L’epicentro è la sua proiezione verticale sulla superficie e viene descritto con latitudine e longitudine.

Un terremoto superficiale è sempre più pericoloso?

No. A parità di altre condizioni, una sorgente più vicina può produrre scuotimenti più forti in superficie, ma gli effetti dipendono anche da magnitudo, distanza dalla rottura, durata, geologia locale e caratteristiche degli edifici.

Quando un terremoto è considerato profondo?

Nella classificazione scientifica globale, gli eventi tra 0 e 70 km sono superficiali, tra 70 e 300 km intermedi e tra 300 e 700 km profondi. Sono categorie ampie: il contesto tettonico resta fondamentale.

Perché la profondità può cambiare?

La prima localizzazione può essere automatica e preliminare. Nuove registrazioni, una migliore lettura delle fasi sismiche o modelli aggiornati possono portare la fonte a pubblicare una profondità revisionata.

Cosa significa una profondità di 0 km o negativa?

Non significa che il terremoto sia avvenuto in aria. Valori vicini a zero o negativi possono riflettere il riferimento altimetrico, un vincolo del modello o la maggiore incertezza tipica degli eventi molto superficiali. Va sempre consultata la fonte.

Dal concetto ai dati

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Fonti scientifiche

Per approfondire

Questa guida sintetizza concetti divulgativi pubblicati da istituzioni sismologiche. I collegamenti portano alle fonti originali.

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